Più semplicemente RC o THE G.O.A.T (the greatest of all time), è considerato uno dei più grandi campioni di motocross mai apparso sullo scenario mondiale.

Il suo stile di guida estremamente aggressivo gli ha permesso di conquistare un numero elevatissimo di vittorie e di dominare sia campionato indoor (AMA Supercross) ,  che il campionato outdoor (AMA National).

Ha vinto 22 titoli AMA, e una volta il Motocross delle Nazioni con il team USA.

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Il montaggio aftermarket illegale di proiettori allo Xeno è pericoloso e vietato
Il permesso di circolazione del veicolo decade, la copertura assicurativa viene limitata – valore di abbagliamento fino a 100 volte più elevato
Per chi intende seguire le istruzioni fai da te: si acquista un set con cavi, fonte luminosa allo Xeno e ballast, si toglie la lampadina alogena dal proiettore, si pratica un foro nella calotta di copertura, si inserisce la lampadina allo Xeno nel riflettore, si collega il ballast elettronico alla rete di bordo e il proiettore allo Xeno è pronto. Chi agisce in questo modo mette in pericolo gli altri utenti della strada a causa del forte abbagliamento e si comporta in modo illegale: il permesso di circolazione del veicolo decade e viene limitata la copertura assicurativa. Sono legali solo i set di proiettori allo xeno completi e omologati comprendenti la correzione assetto fari automatica e l’impianto lavafari.
È vietato quindi trasformare un proiettore alogeno in un proiettore allo Xeno:
In Europa è consentito montare aftermarket solo sistemi completi di proiettori allo Xeno, costituiti da: un set di proiettori omologati (alcuni con il contrassegno E1 sul trasparente frontale), una correzione automatica dell’assetto fari e un impianto lavafari (disposizione secondo la normativa ECE R48 e § 50 STVO, comma 10).
Ogni proiettore ottiene l’omologazione insieme alla sorgente luminosa (alogena o allo Xeno) con la quale deve funzionare. Se la sorgente luminosa viene sostituita con una non omologata e non prevista dall’omologazione del proiettore, questa omologazione decade e insieme ad essa anche il permesso di circolazione del veicolo (§19 STVZO, comma 2, frase 2, Nr. 1). Guidare senza permesso di circolazione porta alla limitazione della copertura assicurativa (§ 5, comma 1, Nr. 3 KfzPflVV – legge sull’assicurazione obbligatoria dei veicoli). Anche chi vende dispositivi luminosi non omologati deve rispondere dei diritti di indennizzo dell’acquirente, in quanto vendendo questi pezzi il venditore si assume non solo la garanzia che questi debbano essere utilizzati per lo scopo previsto, ma anche i rischi di eventuali danni, senza limitazioni.
Alto valore di abbagliamento: Durante le misurazioni nel laboratorio per l’illuminazione, gli specialisti Hella hanno stabilito che la distribuzione della luce di un proiettore sviluppato per le lampadine alogene e adesso adattato illegalmente a una sorgente luminosa allo Xeno, non corrisponde più ai valori originali calcolati. Nei sistemi a riflessione sono stati misurati dei valori delle luci anabbaglianti che superano i valori limite consentiti fino a 100 volte. I proiettori di questo veicolo non possiedono più il limite chiaro/scuro e inoltre non sono più regolabili. I valori delle luci anabbaglianti corrispondono a quelli dei proiettori abbaglianti. Questo provoca un alto rischio per gli altri utenti della strada.
Del tutto legale è invece il montaggio aftermarket dei proiettori allo Xeno forniti da Hella come set completi (proiettori doppi, correzione assetto fari e impianto lavafari omologati) sia per Audi A3, BMW Serie 5, Ford Focus, Mercedes Benz Classe E, Opel Astra, VW Golf IV sia per veicoli commerciali come Mercedes Benz Actros, Scania BR4 e Fiat Ducato. In questo modo è possibile sfruttare al meglio i vantaggi delle efficienti luci allo Xeno:
- Più del doppio di potenza luminosa rispetto alla lampadina alogena;
- Illuminazione della sede stradale più chiara e ampia;
- Qualità delle luci sempre più vicina alla luce diurna (temperatura di colore delle luci alogene 3.200 Kelvin, delle luci allo Xeno 4.300 Kelvin, delle luci diurne con luce del sole 5.300 Kelvin) per venire incontro alle abitudini visive delle persone e per fare in modo che l’automobilista non si stanchi facilmente e guidi più rilassato.
- I pericoli sulla sede stradale o gli ostacoli davanti al veicolo vengono facilmente riconosciuti, i pedoni e i ciclisti si vedono meglio.
- Le luci allo Xeno aumentano i contrasti e la visione dei colori. In caso di forti temporali migliora la visibilità ambientale.
Testo e immagini tratti dal sito www.hella-press.com

Il montaggio aftermarket illegale di proiettori allo Xeno è pericoloso e vietato
Il permesso di circolazione del veicolo decade, la copertura assicurativa viene limitata – valore di abbagliamento fino a 100 volte più elevato
Per chi intende seguire le istruzioni fai da te: si acquista un set con cavi, fonte luminosa allo Xeno e ballast, si toglie la lampadina alogena dal proiettore, si pratica un foro nella calotta di copertura, si inserisce la lampadina allo Xeno nel riflettore, si collega il ballast elettronico alla rete di bordo e il proiettore allo Xeno è pronto. Chi agisce in questo modo mette in pericolo gli altri utenti della strada a causa del forte abbagliamento e si comporta in modo illegale: il permesso di circolazione del veicolo decade e viene limitata la copertura assicurativa. Sono legali solo i set di proiettori allo xeno completi e omologati comprendenti la correzione assetto fari automatica e l’impianto lavafari.
È vietato quindi trasformare un proiettore alogeno in un proiettore allo Xeno:In Europa è consentito montare aftermarket solo sistemi completi di proiettori allo Xeno, costituiti da: un set di proiettori omologati (alcuni con il contrassegno E1 sul trasparente frontale), una correzione automatica dell’assetto fari e un impianto lavafari (disposizione secondo la normativa ECE R48 e § 50 STVO, comma 10). Ogni proiettore ottiene l’omologazione insieme alla sorgente luminosa (alogena o allo Xeno) con la quale deve funzionare. Se la sorgente luminosa viene sostituita con una non omologata e non prevista dall’omologazione del proiettore, questa omologazione decade e insieme ad essa anche il permesso di circolazione del veicolo (§19 STVZO, comma 2, frase 2, Nr. 1). Guidare senza permesso di circolazione porta alla limitazione della copertura assicurativa (§ 5, comma 1, Nr. 3 KfzPflVV – legge sull’assicurazione obbligatoria dei veicoli). Anche chi vende dispositivi luminosi non omologati deve rispondere dei diritti di indennizzo dell’acquirente, in quanto vendendo questi pezzi il venditore si assume non solo la garanzia che questi debbano essere utilizzati per lo scopo previsto, ma anche i rischi di eventuali danni, senza limitazioni.
Alto valore di abbagliamento: Durante le misurazioni nel laboratorio per l’illuminazione, gli specialisti Hella hanno stabilito che la distribuzione della luce di un proiettore sviluppato per le lampadine alogene e adesso adattato illegalmente a una sorgente luminosa allo Xeno, non corrisponde più ai valori originali calcolati. Nei sistemi a riflessione sono stati misurati dei valori delle luci anabbaglianti che superano i valori limite consentiti fino a 100 volte. I proiettori di questo veicolo non possiedono più il limite chiaro/scuro e inoltre non sono più regolabili. I valori delle luci anabbaglianti corrispondono a quelli dei proiettori abbaglianti. Questo provoca un alto rischio per gli altri utenti della strada.
Del tutto legale è invece il montaggio aftermarket dei proiettori allo Xeno forniti da Hella come set completi (proiettori doppi, correzione assetto fari e impianto lavafari omologati) sia per Audi A3, BMW Serie 5, Ford Focus, Mercedes Benz Classe E, Opel Astra, VW Golf IV sia per veicoli commerciali come Mercedes Benz Actros, Scania BR4 e Fiat Ducato. In questo modo è possibile sfruttare al meglio i vantaggi delle efficienti luci allo Xeno: - Più del doppio di potenza luminosa rispetto alla lampadina alogena;- Illuminazione della sede stradale più chiara e ampia;- Qualità delle luci sempre più vicina alla luce diurna (temperatura di colore delle luci alogene 3.200 Kelvin, delle luci allo Xeno 4.300 Kelvin, delle luci diurne con luce del sole 5.300 Kelvin) per venire incontro alle abitudini visive delle persone e per fare in modo che l’automobilista non si stanchi facilmente e guidi più rilassato.- I pericoli sulla sede stradale o gli ostacoli davanti al veicolo vengono facilmente riconosciuti, i pedoni e i ciclisti si vedono meglio. - Le luci allo Xeno aumentano i contrasti e la visione dei colori. In caso di forti temporali migliora la visibilità ambientale.
Testo tratto  dal sito www.hella-press.com

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Per gli appassionati è conosciuto come  “The Godfather of Freestyle Motocross”.

E’ tra coloro, insieme a Travis Pastrana e pochi altri, che hanno portato alla ribalta il motocross freestyle (FMX),   specialità caratterizzata da pochi ma significativi ingredienti : moto da cross, salti, figure acrobatiche e musica metal.                                                                                                                                                                                                                           In poche parole un condensato di spettacolo come pochi altri sulla faccia della terra.

Metzger è un  fervente cultore del Freeride Freestyle : acrobazie in spazi aperti, quasi sempre deserti, avvalendosi se possibile solo di trampolini naturali; potrà sembrare esagerato ma per riprendere questi evoluzionil’elicottero è indispensabile.

Vedere per credere.

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Così pare:
http://www.motoblog.it/post/23183/bmw-s-1000-rr-necessario-un-limitatore-per-il-rodaggio

http://www.slideshare.net/guestd00407b2/s1000-r-r-b-r-e-a-k-i-n

Nessun’altra moto sportiva ha bisogno di questo trattamento, obbligatorio peraltro;
e se qualcuno l’avesse acquistata per girare esclusivamente in pista?

Girare su strada con un mezzo del genere ha poco senso viste le sue prestazioni e credo che non siano pochi quelli che l’hanno acquistata senza  immatricolarla per destinarla  a girare  esclusivamente su pista, uso perfettamente in linea con la natura della moto.

A costoro toccherà la penitenza di fare 1000km di rodaggio su un circuito, a pagamento?

Un po’ di reazioni:

http://f800riders.org/forum/showthread.php?t=37652

Fatevi valere e in bocca al lupo.

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Oggi è stata presentata la nuova Yamaha XT1200Z Super Ténéré.

C’è da dire che Yamaha è stata in gamba nel creare aspettative tra gli appassionati, e stasera più di qualcuno – a leggere nei forum – è stato deluso.

Sono convinto che si tratti di un’ottima moto, dalle indubbie qualità, in questo Yamaha ci ha abituato bene, ma i più ottimisti si aspettavano un modello che richiamasse, non soltanto nel nome, l’originale Super Ténéré.

Quello che hanno avuto sembra essere l’ennesimo bombardone da 100 e passa cavalli, con ruota da 19 pollici all’anteriore, elettronica a volontà e un peso dichiarato di 261kg.

La sua destinazione d’uso?
Il turismo stradale, che domande; al limite, proprio per esagerare, una buona strada bianca.
Copre più il segmento della TDM, altro modello storico della casa, che quello della XTZ 750.

Speriamo che le prove su strada smentiscano questa impressione.

La delusione è ancora maggiore se si considera  che in Yamaha conoscono bene la ricetta per fare una buona tuttoterreno, basti pensare alla XTZ 660  Ténéré alla quale si possono rimproverare solo un pò di chili di troppo, ma che in cambio offre una buona guidabilità sia su strada che fuoristrada, un’affidabilità da jap di una volta, una ruota da 21 pollici all’anteriore -  che in off non fa mai male -  e un prezzo d’acquisto che, paragonato ad quello di altri modelli concorrenti, può essere considerato vantaggioso.

A questo punto ho paura di vedere ciò che tirerà fuori la Honda quando si deciderà a rimettere in produzione l’Africa Twin.

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Il 15 ottobre la Harley Davidson, proprietaria del marchio, ha annunciato la fine della Buell.

Questo è il messaggio con il quale Erik Buell, il fondatore, spiega i motivi della chiusura.

La speranza è che n0n stia lontano per troppo tempo dal mondo delle due ruote.

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Photo #1

by admin

in Viaggio

Thanks to: Advfactory

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Questo preparatore basa le proprie creazioni su vecchi modelli inglesi, Triumph e Bsa soprattutto, il risultato sono moto dai tratti essenziali, spartane, dove l’estetica del motore è l’elemento predominante.

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Se la storia della Cagiva fosse un film potrebbe essere “Amarcord” oppure” Once we were warriors”

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James “Bubba”Stewart per la precisione.
Il migliore pilota da cross  in circolazione , uno dei più grandi talenti mai visti, superato solo da Ricky Carmicheal , The G.O.A.T.

Da notare il giardino, indispensabile per l’allenamento quotidiano.

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Nella foto una “scrubbata”, tecnica nella quale Bubba è un maestro.

bubba-scrub

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Gli inglesi della Métisse Motorcycles hanno ricostruito e messo in produzione, anche se soltanto in 300 esemplari, la Métisse McQueen Desert Racer:  l’esatta replica della moto sviluppata e utilizzata dal leggendario Steve McQueen per le competizioni cui prese parte.

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Il suono del motore è musica per gli appassionati.
Come gli audiofili anche i motociclisti sono divisi in gruppi: chi apprezza gli acuti dei 4 valvole, chi il suono cupo dei 2 valvole, chi il sound irresistibile delle Guzzi e chi preferisce il rumore Made in Milwaukee.

Con l’avvento delle moto elettriche tutto ciò è destinato a sparire, e rappresenta una  buona parte della passione che anima i motociclisti.
E’ innegabile che le moto elettriche siano una realtà, e anche molto concreta, la loro diffusione dipende solo dall’abbattimento dei costi di produzione e dalla necessità di avere batterie più capienti; cose che avverranno entro pochi anni.

Sinceramente se penso che, tra qualche anno, potrei fiondarmi fuori da una curva accompagnato dal rumore di un frullatore, mi viene un pò di tristezza, davvero.

Alcuni dei migliori concerti per valvole e pistoni:

Aprilia/Rotax bicilindrico 4 valvole

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Ducati bicilindrico 4 valvole

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Ducati bicilindrico 2 valvole

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Guzzi bicilindrico 2 valvole

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Honda bicilindrico 4 valvole

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Suzuki 4 cilindri 4 valvole

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Ktm monocilindrico 2 tempi

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Quantya elettrico

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La Kalex è un’azienda specializzata nella progettazione e nella produzione di parti speciali per mezzi ad alte prestazioni.
Partendo da queste basi hanno deciso di creare una moto sportiva dalle prestazioni estreme, la
Kalex Av1.

Il propulsore è una vecchia conoscenza: il bicilindro V60 Rotax che ha mosso tutte le maxi prodotte dall’Aprilia, e ora abbandonato in attesa di un bicilindrico ( si dice di 1200 cc) prodotto a Noale.
Questo motore è stato elaborato e portato a una cilindrata di 1100 cc, ora eroga 163 cv a 9.500 giri.
Anche gli altri componenti della moto sono ad altissimi livelli e il risultato è una supersport di soli 155kg per 163cv,  numeri da superbike.

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E’ in vendita dal 2000, ha subito, nel corso degli anni, pochissimi cambiamenti ed è diventata la moto di riferimento per gli appassionati di fuoristrada, soprattutto i rallysti, che cercano un mezzo  affidabile, agile e dai costi di gestione non proibitivi.

Ne esistono due versioni: la S, turistica, importata dalla Suzuki e la E, più performante, importata da Valenti Racing.
Le differenze si possono riassumere in: dieci chili in meno,  sospensioni più prestazionali,  e undici cv in più a favore della E.

Questa versione  ha anche un’altra carta da giocare:  la doppia omologazione enduro/motard.

Nel 2006 anche per la S è stata prodotta una versione supermotard: la SM

L’affidabilità e la longevità di queste moto dipendono dal fatto che gli organi meccanici sono sovradimensionati, essendo stati progettati, in origine, per un motore di 600 cc poi ridotto a 400 cc.

La manutenzione, per entrambi i modelli,  è alquanto ridotta:
per la S è previsto un cambio d’olio ogni 5000 km, ogni 60 ore di utilizzo per versione E,  inoltre intorno i 40.000 km sarebbe opportuno, sia per la S che per la E, prendere in considerazione una revisione totale del motore, con sostituzione del pistone, delle fasce e della catena di distribuzione.

Entrambe hanno bisogno di un buon paramotore, visto che quello di serie è di plastica e, in caso di utilizzo agonistico, si rende necessario un irrobustimento delle sospensioni.

Per la versione S le modifiche, nel corso degli anni, consistono nell’adozione, nel 2001, di un sistema di immissione di aria fresca nei gas di scarico, ai fini dell’omolgazione Euro 2, inoltre, nel 2002, anche su questa versione vengono montate sospensioni regolabili come sulla E, anche se con taratura più soft e infine, nel 2003, è stato sostituito il tenditore della catena di distribuzione.

Per quanto riguarda la E le modifiche sono state l’adozione di un nuovo tenditore della catena di distribuzione, nel 2003, e, sempre nello stesso anno, l’utilizzo di una nuova testa che ha permesso di ottenere un incremento di potenza di circa 5 cv.

E’ possibile montare su ogni versione i componenti dell’altra, cosi ci sono S con la testa e le molle delle sospensioni della E, e modelli di quest’ultima che montano il telaietto reggisella della S, molto più robusto e adatto al montaggio delle borse.

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Questa è la giacca che avrebbe indossato Steve McQueen durante la Six Days Trial Of Scotland del ‘64, altro che il Belstaff Trialmaster.

Ai giorni nostri è il complemento ideale di una Scrambler o di una Cafè Racer old style.

E’ prodotta da  Mister Freedom, L.A. California.

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Solo foto: Prologo e Day 1

Fonte: www.redbullromaniacs.com

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Non è per tutti, anche gli aficionados dell’Erzberg Rodeo si trovano in difficoltà in una competizione come il Red Bull Romaniacs.

Rappresenta il lato estremo dell’enduro, già dal prologo si inizia a fare strage selezione di piloti, i giorni seguenti per alcuni possono essere molto difficili.
Complice l’eccezionale natura dei luoghi, il percorso affronta colline e montagne, presenta prove in linea e di navigazione, ostacoli naturali e artificiali, il vincitore è un misto di trialista,rallysta,crossista.

Chi non si adatta non fa molta strada.

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Honda Evo 6

by admin

in Honda, Stradali

honda_evo_6Il magazine spagnolo Solo Moto ha annunciato che nel 2010 dovrebbe essere messa in produzione la Honda Evo 6, il cui prototipo è stato presentato al Salone di Tokio del 2007.

E ‘una naked, o meglio “supernaked”,  basata sul motore boxer 6 cilindri, 1832 cc di cilindrata, della Gold Wing e, se manterrà le caratteristiche del  prototipo visto negli anni scorsi, sarà qualcosa di veramente nuovo.
Infatti sul modello visto nel 2007 erano assenti sia la leva della frizione che il pedale del cambio, quindi a livello di meccanica il motore della Gold Wing verrebbe rivoluzionato con l’introduzione di nuove e sofisticate automazioni e sarebbe l’occasione per la Honda per fare un nuovo. importante, passo avanti.

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Sono di Nagoya, Giappone, e si stanno facendo conoscere in occidente grazie alle loro cafè racer basate principalmente  su Kawasaki W650s e Yamaha SR400s.

Motor Rock propone moto per appassionati in grado di apprezzare le particolare soluzioni da loro adottate sia per la parte meccanica che per quella ciclistica.
Tutte meritano un’occhiata approfondita, ad un primo esame alcuni dettagli potrebbero sfuggire…

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Gaaass!!!!

by admin

in Cross, Maico

è ciò che si potrebbe urlare ruotando l’acceleratore di questa moto:
2 tempi, 685 centimetri cubici e ben 82 cavalli.

La Maico 685 Cross può essere considerata più un esercizio di stile e di capacità costruttive che un mezzo destinato a trionfare sulle piste da cross.
E’ fuor di dubbio che la potenza ci sia, il problema è scaricarla a terra.

Allo stato attuale sono già  in difficoltà le moto 450 quattro tempi, che hanno, rispetto alla Maico 685 Cross, circa 30 cavalli in meno e un’erogazione molto più progressiva; figuriamoci che esperienza possa essere trovarsi in sella ad una bomba da 82 cv e 100kg di peso, con la tipica erogazione  del  due tempi.

Maico 685

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